Monday, 28 June 2010
Il governo del calcio
Monday, 7 June 2010
Tutto è relativo
Friday, 28 May 2010
Ancora sul razzismo
Uno studio interessante, con un dato positivo (loro, i razzisti, non sono come me; ho sempre sospettato di non aver niente a che fare con certa gente) e uno negativo (sono razzisti e sempre lo saranno). Non è escluso che conti anche l'educazione, ma dobbiamo ficcarci in testa che la base biologica è imprescindibile. A questo livello, l'unica speranza sensata è che lo studio sia falso o inaccurato.
Tuesday, 25 May 2010
Grecia
Monday, 24 May 2010
Teodicea
Friday, 14 May 2010
dal pap'occhio
Wednesday, 12 May 2010
Monday, 10 May 2010
grammatica
Tuesday, 4 May 2010
Allestimenti solenni e fastosi
… Adunque -
dicea meco - impunita e trïonfante 945
ritornerà la scelerata in Argo?
E regina vedrà Sparta e Micene?
Goderà del marito, de' parenti,
de' figli suoi? Farà pompe e grandezze,
e d'Ilio avrà per serve e per ministri 950
l'altere donne e i gran donzelli intorno?
Saturday, 24 April 2010
Wednesday, 21 April 2010
La letteratura
Thursday, 15 April 2010
Razzismo
Thursday, 8 April 2010
Teologia infantile
Tuesday, 6 April 2010
Tamquam semper amaturi amatis (dedicato a chi ama)
Tra le sentenze senecane mi piace ricordare questa: “Tamquam semper victuri vivitis”; l’autore biasima coloro i quali, distratti da futili occupazioni politiche, sentimentali o ludiche, rimandano continuamente il momento di occuparsi del miglioramento di sé, tramite l’approfondimento filosofico. Consento. I moderni studiosi dell’uomo, tuttavia, scorgono, altrettanto correttamente, un aspetto positivo nel non pensare di dover morire; per sintetizzare l’argomentazione: “se gli esseri umani vivessero pensando continuamente che moriranno, sarebbero sempre irrimediabilmente depressi”.
Propongo un pensiero analogo concernente l’amore: “Tamquam semper amaturi amatis”. A differenza del pensiero di cui sopra, in cui ci sono un aspetto negativo e uno positivo, in questo caso c’è solo il lato positivo. Non sarebbe vero amore quello vissuto pensando: “finirà”. La lucidità statistica che si può avere nel riconoscere che i sentimenti si evolvono, cambiano, eventualmente si indeboliscono, unita alla teoria ben difficilmente oppugnabile della monogamia imperfetta, frutto dell’evoluzione, non intaccano la potenza con la quale si possono vivere le emozioni, senza preclusioni e senza ragionamenti. Vivere e studiare la vita sono due cose diverse.
Per di più è anche possibile che l’amore non finisca (o meglio: che finisca con la vita). Se malauguratamente dovesse succedere, se ne esce certo con dolore, ma poi si diventa più forti e si resta con la consapevolezza di aver vissuto veramente, di non aver buttato via il tempo; e qui bisogna proprio dissentire da Seneca: la vita da innamorati regala un sapore che null’altro al mondo può dare; anche se non so com’è vincere una rivoluzione!
Monday, 29 March 2010
Tuesday, 16 March 2010
excursus
Thursday, 11 March 2010
Noterella di semantica
Monday, 15 February 2010
Friday, 12 February 2010
Ruhlen e il positivismo
Wednesday, 3 February 2010
Cartellino rosso
Sunday, 31 January 2010
Natura vs. cultura
Sunday, 27 December 2009
Le discipline umanistiche
Thursday, 17 December 2009
Una faida tra miliardari
Tuesday, 8 December 2009
arvicole di prateria (roditori)
donne e maiali
Sunday, 22 November 2009
la sorte
Se invece di intervistare quelli che indovinano il 6 al superenalotto intervistassero lo 0,0000001% di quelli che non vincono riempirebbero ore di TV e la lotteria forse scomparirebbe in qualche settimana.
Wednesday, 18 November 2009
Studiare la versione: what's wrong with us?
Tuesday, 17 November 2009
Geni e linguaggio umano naturale doppiamente articolato
Thursday, 12 November 2009
Idee
Wednesday, 11 November 2009
Buone ipotesi teoriche
Monday, 26 October 2009
atomi e organi
- noi non siamo (solo) il nostro interprete-coscienza (prerequisito per capire questa affermazione: conoscenza della teoria della "mente inventata" di Mike Gazzaniga),
- siamo l'insieme dei software che abbiamo dentro di noi.
Quando prendiamo una decisione e siamo convinti di averlo fatto per un certo motivo, è il nostro interprete che ci suggerisce questa interpretazione, ma non è affatto sicuro che tale decisione scaturisca per i motivi che ci sono suggeriti dalla nostra coscienza.
La parte più profonda del nostro cervello (quella che condividiamo, identica o ben poco modificata, con tanti altri animali), in particolare, è quella di più difficile accesso per la nostra coscienza. La neocorteccia ha spesso funzioni inibitorie nei confronti della parte animale più interna.
Il determinismo neurofisiologico è deterministico solo in quanto prodotto meccanico del livello molecolare, per cui potrebbe essere utile, per la psicologia della persona e per il funzionamento della società, non prenderlo in considerazione come tale; anche perché noi non abbiamo assolutamente la sensazione di non essere liberi di prendere decisioni.
Quando Gazzaniga ci dice che, mentre pensiamo di vivere, stiamo in realtà guardando un film sulla nostra vita, ci vuole forse solo mettere in guardia su come la coscienza, che chiaramente ritiene di essere il regista del film, in realtà è solo lo spettatore (qui c'è un correttivo temporale: la sensazione di aver deciso di fare qualcosa che è già stato fatto sarebbe impossibile se non ci fosse questo correttivo).
Il film è deciso dai nostri software anche inconsci (non dall'interprete-coscienza); però, a causa dei meccanismi molecolari, essi non potevano far altro che fare quello che hanno fatto.
Uscire dal determinismo senza postulare un'anima immateriale, di cui non si hanno indizi, è impossibile. I tentativi fatti in questo senso utilizzando l'indeterminazione del livello subatomico lasciano stupefatti per la confusione dei livelli, nonché per il disprezzo dell'emergenza.
Saturday, 24 October 2009
Nunca quiero ser gris en mi vida (Maradona)
C'è gente poco istruita e/o poco intelligente che imposta la sua Weltanschauung sulla base di un manicheismo surreale. Da una parte ci sono i cattivi, che loro chiamano comunisti (centro-sinistra parlamentare, sinistra extraparlamentare, immigrati), dall'altra ci sono i buoni (evasori fiscali, ladri che detengono il potere ufficiale, mafiosi occulti, preti - non importa se pedofili, basta che non manifestino posizioni contro la guerra o la povertà - utilizzatori finali che non siano comunisti, fellatrici ministre, moralizzatori immorali, leghisti localisti, fascisti nazionalisti, maschi bianchi irrispettosi dei diritti delle minoranze - il tutto a dispetto di qualsivoglia coerenza, naturalmente). Antropologicamente deve voler dire qualcosa.
Nota per i sinistrati: nonostante le forti apparenze, il gioco non funziona nemmeno se invertiamo la posizione delle due parentesi, cioè le definizioni di buoni e i cattivi.
Tuesday, 20 October 2009
grammatica sinaptica
Edipo
http://www.youtube.com/watch?v=1uLPOO-Fi08&feature=related
Monday, 19 October 2009
post rimosso
In questo modo il blog assomiglia a quelle foto di Lenin in cui c'è uno spazio vuoto proprio dove c'era Trotsky. Tra un po', ovviamente, toglierò anche questo ringraziamento; che io abbia sbagliato sarà semplicemente un falso storico.