Quando guardavo i documentari sulla natura da bambino, non conoscevo la teoria evoluzionista, tanto meno sapevo che il linguaggio degli evoluzionisti è un linguaggio “come se”; e pensavo: “questi scienziati, che cazzo di animisti sono?” (non pensavo esattamente così, ma l'idea era quella).
Wednesday, 14 September 2011
Sunday, 4 September 2011
mortalità
Tuesday, 30 August 2011
Parallelismo
Saturday, 27 August 2011
lingua e Neanderthal
Thursday, 25 August 2011
Socrate e l'uomo bue
Friday, 19 August 2011
ragione e sentimento
Friday, 29 July 2011
materialismo e spiritualismo
Thursday, 14 July 2011
in the sky
Sunday, 10 July 2011
è (il)logico
Tuesday, 28 June 2011
Software
Saturday, 25 June 2011
Bibbia
Cara Dottoressa Laura, grazie per l'impegno con cui si dedica a istruire la gente sulla legge di Dio. Ho imparato davvero molto da lei e cerco di condividere questa conoscenza con il maggior numero possibile di persone. Quando qualcuno cerca di difendere lo stile di vita omosessuale, per esempio, gli ricordo che il Levitico (18:22) afferma chiaramente che si tratta di un abominio.
Vorrei un suo consiglio su alcune leggi specifiche e sul modo migliore per osservarle.
Quando brucio un capo di bestiame sull'altare per compiere un sacrificio, so che crea un profumo soave per il Signore (Levitico 1:9). Il problema però sono i vicini: come lo risolvo?
Vorrei vendere mia figlia come schiava, come suggerito nell'Esodo (21:7). Oggi quale sarebbe un prezzo equo?
Il Levitico (25:44) afferma che si possono comprare schiavi dalle nazioni che ci circondano. Un mio amico sostiene che si riferisce ai messicani ma non ai canadesi. Mi può dare delucidazioni?
Ho un vicino che insiste a voler lavorare il sabato. Nell'Esodo (35:3) si legge che dovrebbe essere messo a morte. Sono moralmente obbligato a ucciderlo?
[riportato in Bloom 151s.]
Thursday, 23 June 2011
Esame di Stato 2011 Versione Seconda prova scritta Liceo Classico traduzione e testo
Tuesday, 21 June 2011
Embriologia
Friday, 17 June 2011
Moralità
Amano i loro figli; avvertono dolore se esposti a quello altrui; aiutano gli individui che si trovano in difficoltà; stringono alleanze; puniscono gli imbroglioni: sono gli scimpanzé (Bloom, 124)
Dedicato a chi si ostina a ripetere, senza alcun motivo né fondamento, che senza religiosità sia impossibile per l'uomo la morale.
Tuesday, 14 June 2011
Arte
Modello difettoso
Thursday, 9 June 2011
Filosofia
Tuesday, 7 June 2011
Le due culture
Friday, 22 April 2011
Popper e Gesù - Buona Pasqua
Friday, 1 April 2011
Cosa scappate a fare?
Wednesday, 30 March 2011
Cartesio? No grazie
Tuesday, 8 March 2011
Selection
Wednesday, 2 March 2011
Linguistica e cazzate
Tuesday, 1 March 2011
Contro il bigottismo e gli intellettuali
Monday, 28 February 2011
A proposito di ONU
l’ONU (da wikipedia):
The United Nations Organization (UNO) or simply the United Nations (UN) is an international organization whose stated aims are facilitating cooperation in international law, international security, economic development, social progress, human rights, and achievement of world peace. The UN was founded in 1945 after World War II.
But now, have a look here:
http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_wars_1945%E2%80%931989
http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_wars_1990%E2%80%932002
http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_wars_2003%E2%80%932011
http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_ongoing_conflicts
Let me tell you something guys: UNO SUCKS!!
Tuesday, 22 February 2011
dell'età e delle pene
So che questa faccenda, pur essendo essa molto semplice da capire, è destinata a essere perennemente fraintesa (forse ci arriviamo io, “i miei ventiquattro lettori” - ebbene sì, io ne ho uno in meno - e pochi altri) ma vorrei ribadire che la fattispecie EVENTUALMENTE concernente il Signor Culo Flaccido è coperta dall art. 600-bis del CP e non c’entra nulla con l'art. 609-quater del medesimo; l'età e le pene sono diverse (http://www.altalex.com/index.php?idnot=36774).
Sunday, 20 February 2011
Filologi
Tuesday, 15 February 2011
Uomini e donne
Sunday, 13 February 2011
di relativismo, soggettività e Saffo
Nei gusti e nei rapporti personali (e probabilmente in tutti quei campi in cui, linguisticamente parlando, il soggetto è esperiente) la soggetttività è anche, immediatamente, oggettività: se parlare con te SEMBRA A ME “la cosa più bella”, DI FATTO ciò È la cosa più bella (per me!). Invero ogni soggettività (non solo quella dei gusti e dei rapporti personali) è oggettività sinaptica (in futuro misurabile), solo che non sempre ciò che si pensa è congruente con la realtà. “La cosa più bella” è l’inoppugnabile κάλλιστον saffiano; inoppugnabile perché “κῆν’ὄττω τις ἔραται” copre oggettivamente tutto (esperienza, persona, oggetto, vicenda che sia). Cioè penso che Saffo, con la sua giusta professione di relativismo dei gusti, implicitamente dia ragione anche a quelli che preferiscono i cavalieri o i fanti o qualsiasi altra cosa.
Saturday, 5 February 2011
Wednesday, 2 February 2011
Antiche intuizioni
Parrebbe che gli antichi avessero già intuito, con il solito loro modo confuso, la teoria della "mente inventata" di Mike Gazzaniga; non riuscirei a dare spiegazione migliore di Atena che blocca Achille tirandolo per i capelli in Iliade I, o dell’immagine delle frecce di Eros. L’idea è che non siamo un io unitario che decide quello che facciamo. A volte la sensazione di essere “splitted” (scissi) è così forte che ha preso la forma (letteraria) di forze che agiscono dall’esterno.
Monday, 24 January 2011
Much better
Sono dieci anni che fatico a capacitarmi del fatto che molta gente ritenga non accettabile il sintagma “molto migliore”; mi rincuora un po’ il fatto che ho l’impressione che esso non venga rifiutato dal modulo grammaticale inconscio, bensì da un tentativo (assai maldestro) di analisi metalinguistica effettuato mentre si ascolta un’altra persona che parla, o anche sentendo se stessi (analisi che, sulla base del rifiuto di *“più migliore”, passando dal particolare all’universale, formula la regola iperpotente – per sicurezza, diciamo - di non mettere avverbi prima di “migliore”.
Wednesday, 19 January 2011
Italianini
Wednesday, 5 January 2011
Grammatiche
La linguistica (grammatica scientifica) sta alla grammatica normativa come la tricologia sta all’arte dei parrucchieri (fisiologia vs. moda – non importa quanto nobile, bella e/o plurisecolare essa possa essere).
Una sorta di immoralità
Credere nella democrazia dopo quasi 100 anni di ininterrotta congruenza tra i dati empirici e le teorie di Stato e rivoluzione è immorale (non intendo dire che l’anomalia italiana non vada risolta: una rappresentanza borghese efficiente potrebbe dare qualche soddisfazione a tutti).
D’altra parte credere che la soggettività rivoluzionaria sia un prodotto storico oggettivo è un chiaro errore (Bordiga e i suoi seguaci che ne hanno tratto le conseguenze ovvie stanno a dimostrarlo col loro fallimento).
Basta dubbi
Tuesday, 28 December 2010
L'amour
Perché ci tormenta certo sentimento.
Nella spiegazione che segue ci sono passaggi sottili che alcuni si ostinano a non capire, anche quando sono spiegati bene, cosa che peraltro non posso fare qui (ci vorrebbero molte pagine). Altra avvertenza molto, molto ovvia: non tutte le persone hanno sinapsi configurate in modo analogo nelle zone interessate al problema di cui qui si tratta.
Premessa 1: come le piante e gli altri animali siamo macchine progettate per favorire la duplicazione del nostro DNA; questa è la teoria neodarwiniana di Richard Dawkins; inconfutata; chi pensa o dice di averne una migliore o non ha capito la teoria di Dawkins o semplicemente fa finta allo scopo di compiacere certo target spiritualista (o intellettuale, che è pure peggio, se possibile).
Premessa 2: la nostra psicologia è plasmata sulla base della premessa numero 1, anche se la plasticità cerebrale consente aggiustamenti culturali.
Premessa 3: molte delle motivazioni dei nostri desideri rimangono totalmente al di fuori della nostra consapevolezza di individui (non di quella di scienziati); quindi dobbiamo accettare che la psicologia ci dica cose alle quali noi non possiamo reagire dicendo: “Già! È vero; è proprio così”; questa reazione la possiamo avere solo razionalmente, constatando l’adeguatezza esplicativa della teoria nei riguardi dei comportamenti oggettivamente riscontrabili.
Premessa 4: proprio la grande plasticità cerebrale della nostra ipertrofica neocorteccia (collegata alla nostra totale incapacità di badare a noi stessi per lunghi anni dopo la nascita) richiede periodi educativi pluriennali.
Premessa 5: il linguaggio finalistico utilizzato dall'evoluzionismo (per esempio: "il batterio si modifica per sfuggire agli antibiotici che lo possono neutralizzare") è una metafora; è un linguaggio "come se" (rimando a qualunque testo serio di evoluzionismo).
L’amore è una conseguenza del tentativo dell'evoluzione, parzialmente non riuscito, di ottimizzare le cure parentali in una specie che ne richiede di lunghe e accurate. Il tentativo è parzialmente non riuscito soprattutto dal punto di vista delle differenze uomo-donna e delle sfasature nei tempi di disamoramento (riguardo alla sopravvivenza del meno non adatto cfr. qui). L’innamoramento è una sorta di prezzo reciproco: l’uomo, essendo amato, ci guadagna l’aumento delle sue speranze che il figlio sia suo, la donna, essendo amata, affievolisce la bestiale tendenza maschile alla diffusione del seme su scala industriale; il prezzo che si paga per essere amati è amare. La monogamia risulterebbe quindi una buona soluzione evolutiva; ma la natura non è riuscita a completare l’opera, per cui viviamo nella monogamia imperfetta (tendenzialmente sequenziale), nella quale l’amore dura più o meno il tempo utile per allevare un figlio nei primi, più difficili, anni subito dopo la nascita. Poi, per quello che interessa alla natura, ci si può disamorare. Ignorando i problemi causati a questo proposito dalle norme sociali delle svariate culture, il problema principale qui è che il disamoramento è difficilmente sincronizzato. Inoltre la situazione dell’amore reciproco, in cui le differenze maschio-femmina sono molto sfumate, è una situazione che si raggiunge con difficoltà, superando ostacoli di varia natura; nei diversificati percorsi verso la ricerca dei partner succede che la natura più specificamente maschile (“spargi il seme”) e quella femminile (“scegli il miglior compagno possibile”) siano in flagrante contrasto.
La spiegazione del perché anche i maschi si innamorino e non si accontentino appunto di spargere il seme è duplice, ma i due punti sono strettamente collegati: 1) le donne preistoriche tendevano a non gradire gli spargitori di seme incapaci di innamorarsi, soprattutto perché i loro figli avevano meno possibilità di sopravvivere nelle difficili savane, data l’assenza di padri; 2) i figli di spargitori di seme incapaci di innamorarsi avevano veramente poche possibilità di sopravvivere. Di conseguenza il DNA dell’uomo che sapeva innamorarsi ha avuto successo (semplicemente perché chi ne era dotato lo trasmetteva ai figli che, a differenza dei figli di spargitori di seme, sopravvivevano almeno fino all’età riproduttiva).
La maggior parte delle numerose obiezioni che vengono in mente leggendo questa sintesi troppo sintetica trovano normalmente risposte all’interno del quadro teorico della psicologia evoluzionistica.
Contro l'empirismo
Wednesday, 22 December 2010
Gelosia
Gelosia: soffrire perché uno specifico mucchietto di quark ed elettroni si accoppia (o si pensa che lo faccia o che lo farà) con un altro (o più) mucchietto di quark ed elettroni, diverso da quello che forma il tuo corpo. Agghiacciante e ridicolo.
